BOGHES E CHITERRA
canti a chitarra del Logudoro

COMPACT DISC DELLA COLLANA "ETHNICA" - TA029
a cura di Giuseppe Michele Gala ©

La grande tradizione logudoresa del canto a chitarra

Che la collana "Ethnica" abbia un particolare riguardo per la cultura musicale della Sardegna è un dato incontestabile; d'altra parte la ricchezza di forme espressive e gli alti livelli tecnici musicali che l'isola detiene la rendono una vera e preziosissima "miniera culturale" che molti altri Paesi in Euopa ci invidiano. Crediamo che l'intera regione per la bellezza del territorio, per la peculiare attestazione dell'era nuragica e per le numerose e spesso uniche nel suo genere forme della cultura tradizionale, dovrebbe essere dichiarata nel suo insieme "patrimonio naturale, umano e culturale dell'umanità" dall'UNESCO. Questo lavoro presenta le abilità di due cantadores e di un sonadore de chiterra tra i più quotati oggi nel Logudoro e in Sardegna.

Il canto con accompagnamento di chitarra si è costituito nel tempo come uno dei generi più rappresentativi del folklore musicale sardo, in particolare nelle aree del Logudoro, dell’Anglona e della Gallura in provincia di Sassari, con propaggini nel Nuorese e una parziale diffusione nel resto dell’Isola. La sua vasta circolazione è stata favorita da una forma di “specializzazione” e di “professionismo”, che si è sviluppata tra i cantori e i suonatori soprattutto nell’ultimo dopoguerra nell’ambito delle gare di canto a chitarra, con l’effetto di consolidare l’omogeneità dello stile e del repertorio. Il programma completo della gara, che ha finito per racchiudere una serie di particolarità locali del passato, prevede dodici forme di canto, rappresentate in questo disco.

La gara rappresenta l’obiettivo culminante, verso il quale tendono e si modellano le altre occasioni meno ufficiali di canto: feste familiari, serenate, sposalizi, riunioni conviviali o nelle bettole. Generalmente la competizione si svolge durante le feste patronali nelle piazze dei paesi e, di norma, i contendenti sono tre cantanti accompagnati da un chitarrista: i cantanti si affrontano alternandosi di strofa in strofa, per dimostrare la propria abilità nel variare e abbellire i canti, nonché una buona conoscenza dei testi verbali e dei modelli melodici, tale da consentire loro di ripetersi il meno possibile. I testi verbali fanno riferimento soprattutto alla tradizione della poesia dialettale ottocentesca, di contenuto prevalentemente amoroso, ma anche a materiale anonimo o di autori più recenti.
Il chitarrista deve saper seguire all’impronta le variazioni estemporanee dei cantori, attraverso una profonda conoscenza dei meccanismi che regolano i numerosi modelli melodici impiegati nei canti, ed eventualmente attraverso un buon affiatamento con gli stessi cantanti. Il tipo di chitarra maggiormente attestato nell’uso monta delle corde metalliche ed è di dimensioni superiori rispetto al modello classico: la sua accordatura, sempre di altezza complessivamente inferiore a quella abituale, si è andata consolidando tra una quarta e una quinta sotto l’accordatura classica. In passato i chitarristi suonavano soprattutto a dita nude o eventualmente con un plettro digitale per il pollice, mentre attualmente suonano soprattutto con il plettro. Lo stile di accompagnamento, che è assai ricco e mette in mostra una tecnica alternativamente “a botte” e “puntata” a note singole, si fonda ampiamente su di un uso accordale della chitarra, che può ricollegarsi allo stile accordale della polivocalità sarda e alle sequenze di accordi maggiori impiegate nel canto a sonettu, il canto con accompagnamento di organetto. Ne deriva un vasto repertorio di accordi per lo più maggiori, che – a contatto con uno stile melodico di tradizione mediterranea con elementi modali – determina delle successioni spesso estranee alle convenzioni armoniche classiche. In questo sistema musicale la nota RE e una cadenza armonica basata sull’accordo di RE costituiscono il costante motivo conclusivo di ogni forma melodica.

Le registrazioni di questo disco sono state effettuate in un solo fortunato giorno dell'inverno 2007 a casa di Antonio Porcu. Una lunga cantata in casa fra amici, con il massimo della spontaneità in clima allegro e familiare. Aldilà dell'attrezzatura tecnica professionale che ha registrato le esecuzioni con buona qualità fonica, si è voluto lasciare per intero l'atmosfera casalinga senza intervenire con additivi tecnologici; infatti si può udire il crepitìo della legna nel camino, la "presenza" diretta e spontanea degli esecutori, l'atmosfera casalinga e familiare, come succede sempre più di rado negli spuntini fuori dell'ufficialità della gara di poesia.

Elenco dei brani:

TA029 - BOGHES E CHITERRA

1. CANTO IN RE (Sa cara mia Dea) 8’28”
2. SERENADA A SA NUORESA 10’14”
3. MUTOS 7’07”
4. BALLU CANTADU LOGUDORESU 4’57”
5. PIAGHESA ANTIGA 4’06”
6. TEMPIESINA, FILUGNANA, CANTO IN RE 14’27”
7. CORSICANA E TRALLALLERA 9’02”
8. MI E LA 3’20”
9. CANTO IN FA#, SIb E DISISPERADA 10’55”
10. BALLU CAMPIDANESU 3’29”

Durata totale: 1h 16’ 45”


Durata totale: 70’ 52”

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