BALLOS SARDOS
Vol. 2

COMPACT DISC DELLA COLLANA "ETHNICA" - TA030
a cura di Giuseppe Michele Gala ©

Una tradizione profonda che sa rinnovarsi dall'interno

Son passati ben 12 anni dalla pubblicazione della prima antologia sonora sulla Sardegna della collana "Ethnica", un tempo troppo lungo che non rende merito alla ricchezza etnomusicale dell'isola, ma in questi anni la nostra ricerca ha accumulato notevoli documenti con i quali è possibile editare vari album, ma la musica sarda, come le cose più buone,va gustata a piccoli sorsi, assaporati bene e con immenso piacere dell'udito di chi ascolta e dell'intero corpo per chi danza le stesse musiche.

Come la prima antologia, anche questa vuole dare un sguardo tridimensionale alla situazione musicale attuale: in un'unica collezione sono presenti una rassegna degli strumenti musicali, una varietà dei repertori da ballo e una rappresentatività delle varie aree subregionali della Sardegna. Dunque launeddas (triplice clarinetto di canna ad ancia semplice), organetto, fisarmonica, sulittu (flauto a becco), chitarra, tumbarinu, tenores, concordu e - particolarità di questo album - due rari strumenti usat per i ballo: s'affuente (piatto con fondo a rilievo usato come percussione ritmica) e il suono delle campane dalla cima di un campanile, con relativo ballo in piazza. I balli si snocciolano briosi e vari, dai ritmi diversificati, a dimostrare la grande affezione dei sardi verso il ballo.

abbia un particolare riguardo per la cultura musicale della Sardegna è un dato incontestabile; d'altra parte la ricchezza di forme espressive e gli alti livelli tecnici musicali che l'isola detiene la rendono una vera e preziosissima "miniera culturale" che molti altri Paesi in Euopa ci invidiano. Crediamo che l'intera regione per la bellezza del territorio, per la peculiare attestazione dell'era nuragica e per le numerose e spesso uniche nel suo genere forme della cultura tradizionale, dovrebbe essere dichiarata nel suo insieme "patrimonio naturale, umano e culturale dell'umanità" dall'UNESCO. Questo lavoro presenta le abilità di due cantadores e di un sonadore de chiterra tra i più quotati oggi nel Logudoro e in Sardegna.

La gara rappresenta l’obiettivo culminante, verso il quale tendono e si modellano le altre occasioni meno ufficiali di canto: feste familiari, serenate, sposalizi, riunioni conviviali o nelle bettole. Generalmente la competizione si svolge durante le feste patronali nelle piazze dei paesi e, di norma, i contendenti sono tre cantanti accompagnati da un chitarrista: i cantanti si affrontano alternandosi di strofa in strofa, per dimostrare la propria abilità nel variare e abbellire i canti, nonché una buona conoscenza dei testi verbali e dei modelli melodici, tale da consentire loro di ripetersi il meno possibile. I testi verbali fanno riferimento soprattutto alla tradizione della poesia dialettale ottocentesca, di contenuto prevalentemente amoroso, ma anche a materiale anonimo o di autori più recenti.

Le registrazioni di questo disco sono state effettuate tra il 1987 e il 2009, alcune in situazioni di festa reale, altre con uno studio mobile a casa del suonatore. L'ascolto procede fluido e vario, anche per chi non conosce a fondo la tradizione musicale della Sardegna, perché stupisce il virtuosismo dei suonatori, la complessità dei repertori e

Elenco dei brani:

TA029 - BOGHES E CHITERRA

1. CANTO IN RE (Sa cara mia Dea) 8’28”
2. SERENADA A SA NUORESA 10’14”
3. MUTOS 7’07”
4. BALLU CANTADU LOGUDORESU 4’57”
5. PIAGHESA ANTIGA 4’06”
6. TEMPIESINA, FILUGNANA, CANTO IN RE 14’27”
7. CORSICANA E TRALLALLERA 9’02”
8. MI E LA 3’20”
9. CANTO IN FA#, SIb E DISISPERADA 10’55”
10. BALLU CAMPIDANESU 3’29”

Durata totale: 1h 16’ 45”


Durata totale: 70’ 52”

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